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RESISTENZA IN VALCAMONICA
PEZZO-CASE DI VISO
Il percorso si sviluppa per circa 3 km, con partenza da Pezzo (frazione di Ponte di Legno), su una strada asfaltata quasi pianeggiante e raggiunge la suggestiva località con le caratteristiche Case di Viso.
Nei prati circostanti sono visibili le testimonianze che ricordano i fatti del 1944.
Per il ritorno si segue la Tonalina, sul versante sinistro dell’Oglio Arcanello.
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Dop l'8 settembre 1943 anche a Pezzo un gruppo di giovani renitenti alla leva si rifugia sulle montagne.
I ragazzi, non ancora ventenni, passano l'inverno in alta quota in condizioni veramente precarie.
Nella primavera 1944 il gruppo si trasferisce nella Valle di Viso sotto i piani di Ercavallo, ritenuti più sicuri e si procura delle vecchie armi da guerra per prepararsi a resitere.
Aderisce alla 54a brigata d'assalto Garibaldi.
Il 14 ottobre, nella zona del Tonale, viene ferito e catturato, da una formazione partigiana delle Fiamme Verdi, un soldato tedesco; il prigioniero viene affidato al gruppo garibaldino di Pezzo. In risposta, il 16 ottobre, viene scatenato un rastrellamento tedesco che interessa tutta l’alta Valcamonica con persecuzioni e ruberie, culminate nell’eccidio di Case di Viso. Le vittime sono sei, un partigiano e cinque civili che si trovano all’alpeggio: Faustinelli Cipriano, Faustinelli Dario, Faustinelli Martino, Maculotti Giovanni, Maculotti Matteo, Zuelli Celestino.
Bibliografia per approfondimenti:
Giancarlo Maculotti, Case di Viso, Circolo Culturale Gislandi, Lineagrafica, Boario Terme 2003
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